sabato 24 settembre 2016

Jana Schröder. Spontacts FX

T293 è lieta di presentare Spontacts FX, la prima personale in galleria dell’artista tedesca Jana Schröder. La mostra si compone di una serie di nuovi dipinti che sviluppano tematiche già care alla Schröder, come l’utilizzo performativo della pratica pittorica, e la fertile interazione tra luce e colore.

Appartenenti alla serie come Spontacts Paintings, i nuovi lavori della Schröder appaiono come documentazioni visive di gesti spontanei e liberatori. Questi gesti assumono le forme di linee irregolari e di curve che si snodano confusamente su tele di grandi dimensioni, ed indubbiamente presentano un approccio non convenzionale e persino ribelle alla tradizionale pratica pittorica. Somiglianti a scarabocchi o a note frettolosamente trascritte, queste opere sono tutte realizzate tramite tratti di pittura ad olio e matita copiativa che si sovrappongono costantemente ed influenzano l’uno la percezione cromatica dell’altra.

Il contenuto spontaneo ed impulsivo di questi lavori tradisce l’aspetto scrupolosamente processuale che caratterizza tutta la pratica artistica della Schröder. Infatti, queste forme confuse sono il risultato di diversi strati di matita copiativa, le cui linee sottili vengono successivamente rilavorate, o persino completamente rimosse dal tratto pittorico, più concreto e lento. In questo modo diverse temporalità vengono impresse sulla tela, ma senza esaurirsi esclusivamente nei segni presenti in superficie, in quanto le proprietà chimiche della matita copiativa consentono a queste linee di dissolversi gradualmente non appena messe in contatto con i raggi solari. Con l’applicazione della pittura ad olio come strato finale, l’artista fa sì che il segno copiato venga conservato al posto dell’originale, anche se in una versione quasi monocromatica.

Al fine di individuare un nuovo legittimo uso della pittura contemporanea, queste opere non solo producono nuovi significati attraverso il processo di astrazione gestuale che le ha create, ma anche in virtù del loro ricordare azioni semplici e quotidiane, come lo scrivere a mano e lo scarabocchiare. La purezza di forme come la linea o la curva permette alla Schröder di indagare in modo più approfondito la materialità di questi gesti, e di focalizzarsi in particolare su ciò che accade ai segni scritti quando vengono portati ai limiti dell’illeggibilità. Con Spontacts FX, la ricerca di Jana Schröder sui linguaggi estetici della nostra contemporaneità raggiunge una nuova consapevolezza: la sovrapposizione energizzante di diversi strati di pittura e scrittura implica anche la capacità dell’artista di giocare con ciò che resta fuori dal suo controllo, come la metamorfosi cromatica a cui ogni dipinto è destinato dal momento in cui viene esposto.


T293
Via Ripense 6
00153, Roma, Italia
T +39 06 89825614
F: +39 06 89825589
Martedì/Venerdì 14 – 19
Sabato su appuntameto
Per informazioni generali
e-mail info@t293.it

pubblica:

Maurizio Elettrico. Supernaturalis Historia

Maurizio Elettrico
Supernaturalis Historia
Saga sulla Divina Natura del Potere Bioaristocratico
a cura di Eugenio Viola

PAN Palazzo delle Arti Napoli
opening:
30 settembre ore 19.00
dal 1 ottobre al 18 novembre 2016
mercoledì - sabato, 9.30 - 19.30
domenica, 10.00 - 14.30

PAN Palazzo delle Arti Napoli
Via dei Mille,60 - 80121 Napoli
pan@comune.napoli.it


Supernaturalis Historia. Saga sulla Divina Natura del Potere Bioaristocratico, è una mostra, a cura di Eugenio Viola, che racchiude un corpus di lavori ispirati a Lo scoiattolo e il Graal, monumentale saga epico-erotica in sette volumi concepita, scritta ed illustrata da Maurizio Elettrico nei suoi ultimi dieci anni di attività.
Elettrico è un artista complesso: erudito, istrionico, irriverente, ironico, blasfemo, iconoclasta, la cui ricerca si nutre di una teoria e una pratica dell'arte intese come trasgressione, mentre l’aspetto formale, sempre enfaticamente estetizzante, emerge dall’ibridazione di motivi e linguaggi arditamente eterogenei, espressi attraverso una pluralità di media che fondono presente e passato, la complessità del mito e le deviazioni di una sacralità profana. In questo modo, stimoli diversi convergono in un immaginario rutilante, ludico e seducente, che cede, non di rado, ad un compiaciuto ed ostentato decorativismo.

Analogamente nella sua opera letteraria, di cui Lo scoiattolo e il Graal è esempio emblematico, Elettrico contamina generi letterari diversi e molto distanti tra loro: dal racconto epico al fantasy, dal romanzo storico a quello cyber-erotico, per restituire una narrazione debordante di rimandi teologici, filosofici, araldici, esoterici ed alchemici. L’artista descrive un mondo futuribile e scellerato, abitato da guerre, amori, sesso, intrighi politici ed estremismi religiosi, in cui spesso i limiti umani e, più in generale, della natura, per effetto della magia o della scienza sono ampiamente superati.

I sette volumi, come le opere in mostra (dipinti, sculture, disegni e installazioni), restituiscono una mitologia perversa, popolata da numerosi personaggi che si autocelebrano e sono sostenuti ideologicamente da religioni debordanti fanatismo e intolleranza. Un futuro iperumanista e distopico, in cui la Terra subisce il dominio di una nuova specie umana, frutto di raffinate manipolazioni genetiche: la “Bioaristocrazia”, caratterizzata da una potente vocazione artistico-demiurgica, poiché in grado di modellare tanto la materia organica che quella inorganica. Data la loro “divina natura”, i Bioaristocratici regnano sulle altre due specie umane abitanti la Terra: i “Naturali”, del tutto simili agli uomini attuali, ed i “Selvatici”, di aspetto umano ma dall’intelligenza animale. Di qui il titolo della mostra, che da un lato, per l’aspetto “classicamente” classificatorio fa ironico riferimento alla Naturalis Historia (77-78 d.C.) di Plinio il Vecchio, dall’altro alla componente fantascientifica, ampiamente presente nei tre libri, come in tutta l’opera di Elettrico: entrambi sono arricchiti e sostenuti dal cortocircuito generato dall’incontro, spiazzante, tra arcaismo e avvenirismo.

In ossequio a questo doppio registro, verbale e visuale, le opere in mostra sono alternate ad un abbondante corredo di natura testuale: i primi tre volumi della saga, esposti nella loro valenza installativa, compongono un monumentale story board. Le opere, concepite per suggerire, visivamente, metamorfosi inusitate ed accostamenti anche azzardati, a loro volta sottendono un insieme potenzialmente infinito di meta-narrazioni, generando un abile gioco di richiami e rispecchiamenti che attua un continuo scambio di segno e significato tra linguaggi espressivi solo apparentemente diversi, ma in realtà convergenti in un’attitudine spregiudicatamente combinatoria, imposta da Elettrico a vicende e personaggi, attraverso sottili giochi di variazioni e detonanti spiazzamenti figurali.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016

Ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.
All’iniziativa, com’è ormai tradizione, aderiscono anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, con un calendario che spesso arriva a superare i mille eventi.
Uno straordinario racconto corale che rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale nazionale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni paese può vantare e deve valorizzare.
Per queste ragioni il MiBACT ha sempre colto occasioni come quella delle GEP per promuovere la progettualità elaborata dai singoli Istituti e continuare a rafforzarne lo stretto legame con i rispettivi territori e con le loro identità culturali.

In occasione dell’ultima edizione (#GEP2015: www.beniculturali.it/GEP2015) la partecipazione di pubblico è stata superiore a ogni aspettativa con oltre 380.000 visitatori nei soli luoghi statali dotati di bigliettazione, a dimostrazione di come la domanda culturale nel nostro Paese stia progressivamente incrementando e di come iniziative volte ad approfondire la conoscenza del nostro patrimonio sotto ottiche a volte inedite, come quelle connesse alla storia dell’alimentazione nelle sue multiformi chiavi di lettura, possano contribuire a cementare il rapporto identitario tra i cittadini e il nostro comune Patrimonio materiale e immateriale.

L’edizione #GEP2016 www.beniculturali.it/GEP2016, per iniziativa del Consiglio d’Europa, sarà dedicata al tema della partecipazione al patrimonio nella direzione tracciata sin dal 2005 dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro, di cui si auspica una prossima ratifica da parte del nostro Parlamento. Per tali ragioni essa si porrà in continuità con i temi e i contenuti sviluppati in occasione della “Festa dei Musei” del 2-3 luglio 2016, spostando ulteriormente l’attenzione dai Musei e dai Luoghi della cultura ai cittadini che ne costituiscono la potenziale comunità d’eredità.

Nell’art. 2 della convenzione, incentrato sulla definizione dei concetti cardine che la animano, vengono infatti introdotti i temi che saranno al centro della manifestazione:
L’eredità culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione. Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi.
Una comunità di eredità è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future.

Le Giornate Europee del Patrimonio avranno luogo:


sabato 24 settembre – con orari e costi ordinari nel corso della giornata e apertura straordinaria serale di tre ore al prezzo simbolico di 1 euro, con le gratuità previste consuetamente per legge.
domenica 25 settembre – con orari e costi ordinari.

Hashtag ufficiali della manifestazione: #GEP2016; #Culturaèpartecipazione

venerdì 23 settembre 2016

Land Art Campi Flegrei 2016

Land Art Campi Flegrei 2016
La pratica artistica come evento sociale

XIII edizione
24 settembre - 9 ottobre 2016

Si rinnova, a partire dal 24 settembre, alle ore 10:30, nella splendida location del Lago d’Averno, l’appuntamento annuale con Land Art Campi Flegrei, giunto ormai alla sua tredicesima edizione, sotto la direzione artistica di Davide Carnevale.

L’evento coinvolge artisti italiani ed internazionali, che attraverso i propri lavori site-specific e biodegradabili, in dialogo col paesaggio, offrono all'immaginario collettivo una nuova mappa mentale dei luoghi, poetica e capace di orientare i visitatori alla bellezza e al mistero che li circonda.

Le opere biodegradabili, saranno lasciate al ciclo vitale della natura, alla sensibilità e al rispetto dei visitatori.

Il progetto internazionale Land Art Campi Flegrei, portato avanti dall’Associazione Leaf, mira a connotare il parco dei Campi Flegrei come museo a cielo aperto e intende valorizzare il potenziale turistico – rurale della zona e coinvolgere le amministrazioni, i produttori locali e la comunità, rendendoli protagonisti di una nuova cultura dell’accoglienza.

Il lago d'Averno è visitabile gratuitamente dalle prime luci dell’alba al tramonto e comodamente raggiungibile a piedi (scelta consigliata), da Napoli, con la ferrovia Cumana (fermata Lucrino).

In auto, invece, dall’uscita 14 (Arco Felice) della Tangenziale, proseguendo in direzione Bacoli e seguendo le indicazioni, da Lucrino in poi, per il Lago d’Averno (il tragitto in macchina è consigliato prima delle dieci del mattino, per evitare il traffico).

La visita dell'intero sentiero culturale Land Art è di circa 3 km.
E’opportuno indossare scarpe comode e munirsi di bottiglietta d'acqua.

Una passeggiata nella natura, oltre che salutare per il corpo, è un modo per ritrovare un senso di pace e tranquillità “No stress”.


ARTISTI PARTECIPANTI ALL’EDIZIONE 2016 - istallazioni

Anna Colmayer | Carmen Guadagni | Maria Teresa Monda | Francesco Felaco | Daniela Morante | Salvatore Manzi | Anna Ananyeva | Giusy Galbiati | Veronica Rastelli | Andrea la Puca | Angelo Marra | Maria Gagliardi | Paco Marpa e Danzatori Atei | Anna Maglio | Consiglia Giovine | Rosaria Aurilia | Laura Gigante | Renato Scarpitti | Rosario Renino | Giovanni Verricchio| Luciano Romualdo | Nora Roecher | Patrizia Poletti | Maria Rosaria Pappalardo | Elvia Coppola | Angelo Coppola | Diana D'ambrosio | Rosanna Iossa | Gianfranco Coppola | Massimo Coppola | Michele Attianese | Vito Egidio Ungaro | Lucio de Simone | Paola di Celmo | Alessia Brancaccio | Alessandra Barretta | Milena Gallo | Rosanna Di Lisio | Rosaria Matarese | Alessandro Aiello | Lello Ariante | Lello Lopez | Sergio Gioielli | Mina di Nardo | Daniela Gorla Bruno Francese | Franco Illiano | Nello Mocerino.

In collaborazione con le associazioni Artstudio'93 e For Art.


PROGRAMMA DEGLI EVENTI


Sabato 24 settembre

ore 10.30 | Cerimonia per la terra flegrea a cura dell’Associazione Cerchio Aperto (drum circol e rito corale )
ore 11.00 | Riva pedonale del lago d'Averno - Inaugurazione sentiero dell'arte,
ore 16.30 | Area Limoneto - Simposio “Il delirio dell'arte contemporanea “ - la funzione sociale dell'arte ?
A cura di Francesco Escalona e Davide Carnevale.

Domenica 25 settembre

ore 11.00 | Per gli eventi di POESIA Letture poetiche a cura di Cinzia Caputo .
lettura tratte da Persefone, la spiga e il melograno (Ed. Valtrend). Partecipano i poeti : Tullia Bartolini, Alfonsina Caterino, Alberto di Palma, Maria Papa Ruggiero .

18.30 | Area Teatro Bianco - Per gli eventi di TEATRO Il fallimento del ragno claudicante Compagnia Corpi di Teatro. Regia Cristiana Liguori, con: Flora Palmieri, Maria Assunta Bruno, Serena Costantino.

Sabato 1 ottobre

ore 11.00 | Per gli eventi di TEATRO Fiaba di Carla Guardascione
ore 16.30 | Per gli eventi di POESIA Enzo Crosio, Mena Caputo

Domenica 2 ottobre

Ore 10.30 | Giardino dell'Orco (riva sinistra Lago d'Averno) - PERFORMANCE “Il terzo paradiso” a cura della Fondazione Pistoletto, con gli studenti del Liceo Artistico/Coreutico Suor Orsola Benincasa. In collaborazione con Artstudio'93.

Sabato 8 ottobre

ore 16.30 | Area limoneto – Per gli eventi di POESIA Assunta Esposito, Ernesto Salemme

Domenica 9 ottobre

ore 16.00 | Area limoneto – Per gli eventi di POESIA Incursione poetica a cura di
Angela Mallardo e Rita Cottone

ore 16.30 | Area Teatro Bianco - DANZA CONTEMPORANEA In balia Coreografia di Viviana Petrone. Danzano gli alunni della II° e III° classe del Liceo Coreutico Suor Orsola Benincasa.
In collaborazione con Artstudio'93.

Mappa e programma degli eventi sul sito ufficiale www.landartcampiflegrei.com


giovedì 22 settembre 2016

L’enigma della Bellezza | Forma e Contenuto


Evento espositivo a cura di Barbara Martusciello: "L’enigma della Bellezza | Forma e Contenuto" _ Installazioni e mixed media: Luca Capuano, Pietro Fortuna, Simone Racheli, Virginia Ryan, Lapo Simeoni, Alessandro Valeri; Fotografia: Elio Di Girolamo, Franz Gustincich, Guido Laudani, Annamaria Mazzei, Claudio Nardulli, Claudio Orlandi; Gif animate: Chiara Pellicano

Inaugurazione: sabato 24 settembre 2016, ore 18.00
Terme di Salice, Godiasco Salice Terme (PV)

L’enigma della Bellezza | Forma e Contenuto è una mostra tematica – a cura di Barbara Martusciello – che si articola all’interno delle magnifiche Terme di Salice a Godiasco Salice Terme. La località, che si trova in quella parte della provincia di Pavia tra Piemonte ed Emilia-Romagna nota come Oltrepò Pavese, divenne una raffinata stazione di sosta già nell’Ottocento e, negli anni Venti e Trenta del Novecento, vide soggiornarvi turisti eccellenti. Illustri personalità tra le quali la poetessa Ada Negri e il futurista Filippo Tommaso Marinetti, come altri ospiti apprezzavano i benefici delle acque sulfuree della fonte Mont’Alfeo, tra le più ricche d’idrogeno solforato d’Italia, e di quella salsobromojodica della fonte Sales, entrambe presumibilmente conosciute e usate già in epoca romana. Gli ospiti delle Terme erano attenti alla propria salute e a una ritrovata bellezza che molto dipendeva anche dal fulgore dei luoghi, tra i quali il parco secolare, e da una predisposizione d’animo che permetteva alla mente di ricaricarsi e di ritrovare vigore e al corpo di trarre benefici e colmarsi di nuovo allure. Quelle connessioni e la memoria di tale milieu culturale trovano un ideale compimento oggi, nella collettiva presentata negli interni dell’attuale edificio termale. Non è un caso che L’enigma della Bellezza | Forma e Contenuto tragga ispirazione da impulsi letterari e poetici: dalla frase del grande scrittore e filosofo russo, Fëdor Dostoevskij, “La bellezza, è un enigma”; o dalla saggia riflessione del filosofo cinese Confucio, “Ogni cosa ha la bellezza, ma non tutti la vedono”. I due assunti confermano un intendimento della Bellezza come misterioso insieme di Forma e Contenuto – appunto –, di Estetica ed Etica, concretezza e idealità e soprattutto di proporzione e asimmetria, secondo l’idea di Charles Baudelaire: “(…) l’irregolarità, ossia l’imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza”. Su queste basi si confrontano in maniera eterogenea alcuni noti autori del panorama artistico italiano accanto ad alcuni emergenti. Luca Capuano, Pietro Fortuna, Simone Racheli, Virginia Ryan, Lapo Simeoni, Alessandro Valeri propongono installazioni e opere mixed media di intensa concettualità e appositamente allocate negli spazi del centro termale, dove attuano un accattivante cortocircuito in cui ogni singolo lavoro emerge come un’ambientazione visiva dalla forza espressiva coinvolgente. Lontanissima dal didascalico. In mostra sono esposte anche le fotografie di Elio Di Girolamo, Franz Gustincich, Guido Laudani, Annamaria Mazzei, Claudio Nardulli, Claudio Orlandi, diverse per lessico e sviluppo del tema dato ma con una comune elaborazione poetica: disgiunta da trattazioni esplicative. Sono inoltre attivati dispositivi per la visione delle GIF animate di Chiara Pellicano che, impostate su un registro visivo grafico, affrontano la tematica portante con elegante ironia ma suggerendo interrogativi problematici.
Tutte le opere, accompagnate da specifiche frasi sul tema ad accennare tracce evocative, creano un percorso d’arte dentro la bellezza e un coinvolgimento sensoriale attraverso materiali, composizioni, stili e linguaggi diversi che gli artisti adottano esprimendo una personale idea di Bellezza non necessariamente associata al corpo o alla femminilità, ma come espressione della varietà e complessità del concetto di estetica, di possibile incanto, di energia, di fascino rintracciabile negli elementi sia tangibili sia immateriali dell’esistenza nelle sue pieghe luminose ma anche più oscure.

Info mostra

• L’enigma della Bellezza | Forma e Contenuto - A cura di Barbara Martusciello
• Installazioni e mixed media: Luca Capuano, Pietro Fortuna, Simone Racheli, Virginia Ryan, Lapo Simeoni, Alessandro Valeri; Fotografia: Elio Di Girolamo, Franz Gustincich, Guido Laudani, Claudio Orlandi, Claudio Nardulli, Annamaria Mazzei; Gif animate: Chiara Pellicano
• Organizzato con: Terme di Salice e Caffè bagni con Galliano Balestrucci
• Inaugurazione: sabato 24 settembre 2016, dalle ore 18.00
• Durata: dal 24 settembre all’8 ottobre
• Luogo: Terme di Salice
• Indirizzo: via delle Terme, 22 Godiasco Salice Terme (PV)

mercoledì 21 settembre 2016

Driton Selmani. My Country on my back

Exchiesetta è lieta di ospitare la prima personale italiana dell’artista kosovaro Driton Selmani (Ferizaj, 1987) a cura di Roberto Lacarbonara.

Un’installazione ambientale ostica ed evocativa, legata alla ricerca socio-politica del giovane artista di Prishtina. Ogni elemento è inserito nel prezioso contesto della chiesa di Santo Stefano attraverso una deliberata, instabile sospensione. Alcuni coltelli di fabbricazione artigianale, legati ad un filo teso al di sotto di grandi palloni neri fluttuanti nello spazio, suggeriscono l’irrisolta ambiguità degli attuali modelli di convivenza civile, politica e religiosa. Il pugnale, infatti, alludendo ad una perenne lotta di sopravvivenza, annulla le distanze tra i corpi e si traduce in un conflitto materiale, fisico, carnale. La sua “gravità”, trattenendo l’uomo in uno stato di atavica bestialità, è la ragione di ogni inerzia, di ogni fallimento nel tentativo di emancipazione e di affrancamento dalla violenza.
Il titolo dell’opera, My Country on my back, esprime inoltre una condizione di tradimento e una profonda sensazione di sfiducia provata dal popolo kosovaro, reduce dalle drammatiche lotte per l’indipendenza e tutt’oggi attraversato da manifestazioni antigovernative, crisi economica e minacce di infiltrazione terroristica. Un Paese che, “alle nostre spalle” sembra essere sul punto di pugnalarci e offendere la nostra dignità, è un Paese che non può volare né guardare in alto, che continuamente torna ad espiare i propri lutti e temere per le proprie libertà. E questo Paese, raccontato da Selmani con i palloni neri che oscurano il ricordo delle feste e l’euforia dei giochi d’infanzia, non è che una terra prossima e fraterna, di là dell’Adriatico e della piccola chiesa medievale di Polignano a Mare.
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Exchiesetta is glad to host the first solo show by the Kosovan artist Driton Selmani (Ferizaj, 1987), curated by Roberto Lacarbonara.
This irksome and evocative land art installation is the result of the young artist's socio-political research. Every element is deliberately and unstably suspended in the precious surrounding of the Church of Saint Stephen. Handcrafted knives are tight to stretched ropes under some big black balloons floating in space. This image recalls the unresolved ambiguity of the current models of civil, political and religious society. The dagger, in fact, hints at a constant fight to survive, it does away with distances between bodies and translates into a material and physical conflict. Its “gravity” lays in the fact that it keeps men in a state of primordial brutality. It is the reason behind all expressions of indifference, behind every failed attempt at freeing society of violence.
The title of the artwork, My Country on my back, also conveys the feeling of betrayal and deep mistrust felt by Kosovan people, who have just experienced the dramatical fights for independence and who are still today living through anti-government demonstrations, an economic crisis and the threat of terrorism. This is a Country that, “behind our backs”, seems to be on the verge of stabbing us and of offending our dignity. It is a Country that cannot fly nor look up, which constantly suffers its losses and fears for its freedoms. Selmani’s black balloons throw a shadow on the memory of parties and childhood games. This country on the other side of the Adriatic Sea and of the small medieval church in Polignano a Mare, is not a close and friendly land.

Driton Selmani
Nato a Ferizaj, Kosovo (1987). Vive e opera a Prishtina.
Mostre recenti
2016 Young and emerging art scene from Kosovo, Lukas Feischtner Galerie, Vienna, Austria
2015 Parallel Sprawl , Modelariumi i Arkitektures, Modelariumi i Arkitektures, Kosovo.
Panorama, Tulla Culture Center, Tirana, Albania
2014 Daf/ Def/ Deaf, AfG, Vienna, Austria
Praise of Doubt, Onufri Prize XX, National Art Gallery, Tirana, Albania
Here.Now.Where? A participatory project of sonic ambulation in Marrakesh taxis, 5th Marrakesh Biennial, Marrakesh, Morocco.
Anonymous lives, Batman Üniversitesi, Batman, Turkey.
2013 Alternative Nomadi, Fabbrica del Vapore, Milan, Italy
Strange things happening in the Neighbourhood, Hotel Gracanica, Prishtina.
Monumental Sculptures from Yugoslavia in Kosovo, Stacion Center for Contemporary Art, Prishtina, Kosovo.
Errors Allowed, Mediterranea 16 Young Artists Biennial, Ancona, Italy.
2012 I am what I used to be, Studio 5 Arts University Bournemouth, Bournemouth, United Kingdom.
Sex Lives of the Poor and Unknown, Polymer Culture Factory,, Tallin, Estonia.
Dust, The Gallery, Arts University Bournemouth, United Kingdom.



Driton Selmani. My Country on my back
a cura di Roberto Lacarbonara
Vernissage: Venerdì 7 ottobre 2016, ore 19.00
Mostra visibile 24/24 h, dal 7 ottobre al 6 novembre 2016
Exchiesetta, vico Santo Stefano, Polignano a Mare
Info: 334 7921142, www.exchiesetta.com / info@exchiesetta.com

martedì 20 settembre 2016

Domingo Milella. Solitario


Il 30 settembre, alle ore 19, la galleria Doppelgaenger presenta Solitario, prima mostra personale in Italia dell’artista Domingo Milella.
“[…] il soggetto del mio lavoro è il tempo, la memoria e la smemoratezza, l’ignoranza, la bellezza e la violenza. L’ironia e la brutalità del Tempo”. Solitario racconta l’investigazione di Domingo Milella - viaggiatore attraverso il tempo e lo spazio - sul dialogo tra uomo e natura. Le fotografie di Milella, insistenti testimonianze sullo stratificarsi degli interventi che la cultura impone alla superficie del mondo, rappresentano squarci stranianti sull’essenza dell’agire umano che, nelle sue manifestazioni di estrema artificialità, appare tuttavia come incessante fenomeno di natura. In mostra l’artista espone un prisma sviluppato su grande superficie in 190 lavori, mappa visiva degli ultimi 15 anni del suo lavoro.

Domingo Milella è nato nel 1981 a Bari, dove ha vissuto fino all’età di 18 anni. Dopo essersi trasferito a New York, ha studiato fotografia alla School of Visual Arts sotto la guida di Stephen Shore. Thomas Struth è stato per lui un mentore che ha profondamente influenzato il suo lavoro. Attualmente vive fra Bari e Londra. Per lavoro ha raggiunto siti come Città del Messico, l'Egitto, la Sicilia, la Scandinavia, la Tunisia, e la Turchia. I suoi lavori sono stati esposti alla galleria Brancolini Grimaldi (Londra), Tracy Williams (New York), al Foam Museum di Amsterdam, alla 54° Biennale di Venezia e ai Rencontres della fotografia di Arles. Nel 2016 i suoi lavori sono visibili al pubblico presso la Margulies Collection a Miami, e Borusan Contemporary, Istanbul.

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On September 30th, at 7 p.m., Doppelgaenger gallery opens Solitario, first personal exhibition in Italy for the artist Domingo Milella.
“[…] the matter of my work is time, memory and forgetfulness, illiteracy, beauty and violence. The irony and the brutality of Time”. Solitario tells about Domingo Milella’s investigation, as a traveller in time and space, on the dialogue between man and nature. Milella’s photographs, incessant proof of the stratification of the interventions that our culture imposes on the surface of Earth, depict dazing and sudden gashes on the real human existence, which appears - as a paradox in its manifestations of extreme artificiality - as a huge, continuous natural phenomenon. The artist exposes in the exhibition a prism developed on a wide surface, in 190 works, a visual map of the last fifteen years of his work.


Domingo Milella was born In 1981 in Bari , where he lived till he was 18. After moving to New York he has studied photography at the School of Visual Arts, under Stephen Shore. Thomas Struth had been his mentor, who widely influenced his work. Currently he lives in Bari and London. Due to his work, he reached places such as Mexico City, Egypt, Sicily, Scandinavia, Tunisia, and Turkey. His works had been exposed at Brancolini grimaldi gallery (London), Tracy Williams gallery (New York), FOAM (Amsterdam), at the 54th Venice Biennale and at the Photography Rencontres in Arles.
In 2016 his works has been exposed at the Margulies Collection in Miami, and at Borusan Contemporary in Istanbul.

Doppelgaenger
Palazzo Verrone - Bari
T. +39392 820 3006