lunedì 29 maggio 2017

Massimo Ruiu. Fragile

“Fragile”
Massimo Ruiu

8 giugno 2017 ore 18.30 | Interno 14 | Via Carlo Alberto 63 Roma

Il giorno 8 giugno 2017 alle ore 18.30 Interno 14_lo spazio dell’AIAC – Associazione Italiana di Architettura e Critica presenta “Fragile” mostra personale di Massimo Ruiu.

La ricerca artistica di Massimo Ruiu ha come costante una tensione poetica, una narrazione focalizzata sui bisogni che proviamo nel momento in cui percepiamo, prendendo coscienza della nostra fragilità, il senso della perdita di qualcosa.

“Nelle opere di Massimo Ruiu c’è sempre qualcosa che non c’é. Nel ciclo delle Ombre assolute, avviato nel ’97, immagini fotografiche sono forate da nere cavità d’assetto geometrico, capaci di inghiottire lo sguardo. In quei buchi neri l’immagine implode, tracolla e naufraga in se stessa, in una frana delle percezioni che è tutta interna all’immagine. Eppure l’immagine è sempre lì. Nel dittico fotografico 7 minuti prima/7 minuti dopo il non-evento è dentro l’evento. Nel ciclo pittorico dei pesci le parole sono custodite dal mutismo degli abitatori del mare. E’ tutto un procedere per negazioni affermative, per vuoti che riempiono e finitezze forate d’infinito. L’assenza, la reticenza, il non-dire: sono i grimaldelli per rendere assoluta l’opera relativa, per completarla col suo lato non. E se la parte più viva dell’immagine fosse il suo cuore cavo? Se la sua parte più vera fosse la sua parte più nera? Massimo Ruiu rivolge la sua innata vena poetica alla definizione esatta di icone del non-essere fino all’ultima deriva dove chiocciole in letargo compongono forme volute dall’artista destinate a disgregarsi, mosse da logiche naturali” (Guglielmo Gigliotti)

Nell’opera corale “In quel momento altrove” l’artista invita alcuni amici artisti, con una foto, a mettere in salvo dal flusso del tempo lo stesso istante nel tentativo di storicizzarlo.

Massimo Ruiu, nato a S. Severo (FG) nel 1961, si laurea in Storia dell’Arte contemporanea nell’89 a Roma e svolge la propria attività artistica ed espositiva a partire dal 1984. Nel 2011 pertecipa alla Biennale di Venezia con l’opera “@” realizzata con 100 chiocciole in letargo: riflessione sulla diversa percezione del tempo umano e quello naturale.

“Fragile”
Massimo Ruiu

Inaugurazione 8 giugno 2017 ore 18.30
Interno 14 - Via Carlo Alberto 63 Roma

La mostra è visitabile dal 9 al 22 giugno 2017: 3384228600
L'iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell'associazione.

AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica
Art Director – ufficio stampa Roberta Melasecca
uffstampaaiac@presstletter.com roberta.melasecca@gmail.com / tel. 349 4945612 www.presstletter.com

domenica 28 maggio 2017

Angelo Musco. The body behind the body


Exhibition: 2 June – 22 July and 30 August – 23 September, 2017
Opening Reception: Thursday, 1 June, 6-9pm


Mainly known for his surreal and monumental photographies built by thousands of naked bodies, Angelo Musco has developed a universe where the natural architectures and visionary landscapes are filled with the haunting mysticism of his own origins. The human body holds a primordial place in his work. It is often imbricated and cumulated in a complex mosaic, that creates literal or symbolic representations of eggs, nests, amniotic fluid and all kind of forms inspired by the miracle of life and procreation.

The work of Angelo Musco is a story in making, where each new chapter is written in relation to the previous one.

Moving from an underwater world (Tehom) to a subterrean universe (Cortex) before reaching out to the sky (Aves), the artist connects the elements of life. While in some series, the bodies seem to be floating, suspended and free, other works are constructed around an architectural structure, combining stories of tension and mystery, obscurity and light, isolation and community.

The language created by Musco, with the meticulous manipulation of bodies at such a large scale, connects very visceral aspects with the subconscious. His forests refer to the Garden of Delights by Hieronimus Bosch, who populates his compositions by thousands of people as well. The symbolism of trees and their various parts has been used to communicate many aspects of life – strength, fertility, community, security, interconnection, historical roots, and ancestry. Trees convey the idea of being rooted and an ongoing relationship with nature. Man’s interconnectivity is made tangible in the Cortex Project as each body is literally interwoven with another, thus creating not only the bark, branches and tree trunks but also an emotional cortex that feeds and nourishes.


The body behind the body

Exhibition: 2 Jun – 23 Sep 2017
Thu 1 Jun 18:00 - 21:00


WILD PROJECT GALLERY
22, rue Louvigny
1946 Luxembourg
+352 -26 20 38 92

Wed-Fri 14:30-18:30, Sat 10:30-12:30+14-17

sabato 27 maggio 2017

Uccio Biondi. La Culla delle Albe


UCCIO BIONDI
LA CULLA DELLE ALBE
mise en scène
Palazzina del Belvedere Coll. Archeologica Faldetta

Inaugurazione mercoledì 31 maggio ore 19.00 Dal 31 maggio al 30 settembre 2017
a cura di Massimo Guastella

Torna il progetto espositivo MAP a Brindisi. Torna il maestro Uccio Biondi a Brindisi.
Ideata e organizzata dall’associazione culturale Arte Antica e Contemporanea “Le Colonne” e dalla spin off CRACC dell’Università del Salento, con la fattiva collaborazione culturale dell’Associazione Amici dei Musei di Brindisi, dal 31 maggio e sino a tutto settembre le opere plastiche dell’artista Biondi saranno esposte in una suggestiva mostra personale: “La Culla delle Albe mise en scène”  Biondi mette in scena la sua altopittura intitolata La Culla delle Albe, un’idea di terra madre o matrigna a cui fanno riferimento delle maschere monocrome, poste su steli metallici, che vanno oltre la scultura per essere solo delle apparenze, delle “fantasmine” che occuperanno uno spazio per loro insolito quello della Fondazione Faldetta, con il suo carico di reperti archeologici, tra i siti culturali di eccellenza della città e dell’intera regione e con una invidiabile collocazione sul porto.
L’iniziativa patrocinata dal Comune di Brindisi e sotto l’egida scientifica del Dipartimento di Beni Culturali dell’ateneo salentino, grazie allo sponsor “Il Focolare. Residenza per gli anziani” e i partner “Leonardo Studio. Immagine & comunicazione” e l’“Azienda agricola Vincenzo Pugliese”, propone un singolare abbinamento tra arte contemporanea e testimonianze archeologiche, due realtà cronologicamente distanti ma non senza qualche analogia, se pensiamo alle maschere teatrali femminili raffigurate sul cratere a campana di produzione protoapula del IV secolo, attribuito alla Cerchia del Pittore di Tarpoley, pezzo forte della collezione Faldetta.

Per presentare l’iniziativa è prevista una conferenza stampa Lunedì 29 maggio alle ore 11 presso la palazzina del Belvedere; con la padrona di casa Anna Cinti presidente dell’associazione “Le Colonne” ne parleranno il curatore prof. Massimo Guastella, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università del Salento, Letizia Molfetta, editorial designer di CRACC srl, la dott.ssa Antonella Grassi responsabile Servizi culturali del Comune di Brindisi, la dott.ssa Franca Mariani presidente dell’Associazione Amici dei Musei della Provincia di Brindisi, la dott.ssa Giovanna Rizzo coordinatore di struttura della casa di riposo “Il Focolare”, e i rappresentanti dei partner della mostra Claudio Fornaro, di Leonardo Studio, e Vincenzo Pugliese, dell’Azienda Agricola Pugliese; inoltre è prevista la presenza di Chiara Leuzzi che con Sara Stifani saranno le voci di “Apparenze” la perfomance che inaugurerà la mostra.  La nostra missione, afferma Anna Cinti, ha l’obiettivo “di stimolare la coscienza civica, promuovendo la Palazzina del Belvedere (sede della Collezione Archeologica) non solo come luogo di conservazione, ma anche come spazio dell’incontro, del dibattito e della riflessione sulla contemporaneità”. Da qui il progetto di riportare nella città adriatica la produzione artistica di una tra le più interessanti personalità originarie di questo territorio, che mancava dalla scena brindisina dal 1988, anno della sua personale alla Galleria Multimedia di Emanuele Amoruso. Biondi si caratterizza non solo per il “mestiere arguto” sostiene il curatore della mostra Massimo Guastella, per sottolineare l’unione di mente intelligente e abile manualità dell’artista cegliese, ma innanzitutto per la varietà dei suoi interessi tra cui il teatro. Perciò non c’è da meravigliarsi, infatti, se il progetto La Culla delle Albe nasce, nel 2012, ispirato dallo scritto drammaturgico di Sarah Kane, “4:48 Psycosis”, ultimo suo testo teatrale incentrato sulle ore 4 e 48 statisticamente appuntamento con il suicidio, come fu per la stessa autrice. Da questo lavoro autobiografico Biondi ha tratto stimoli per dare alle sue creazioni un doppio significato: unire il senso della morte e il senso della vita, quindi della rinascita. La Culla delle Albe è circondata da aloni di forte ironia, le sue maschere si fanno spaventapasseri ninnabili, posti accanto alle teche che raccontano la cultura del passato e la comune mediterraneità. Franca Mariani, presidente dell’Associazione Amici dei Musei della Provincia di Brindisi, al dodicesimo anno di attività, da sempre tesa a promuovere la conoscenza non solo delle realtà museali e culturali ma anche a diffondere l'immagine assicura che “ospitare nel percorso museale episodi di arte contemporanea, favorisce la percezione del museo come luogo della creatività. Ospitare all'interno della Collezione Archeologica Faldetta le opere dell'artista Uccio Biondi significa valorizzare il genius loci di questa terra”.


BIOGRAFIA
Domenico Uccio Biondi (Ceglie Messapica, 1946) inizia l'attività artistica da autodidatta nel 1973, con una pittura di matrice realista sociale. Dal 1977 al 1980, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Lecce. Dagli anni 80 si occupa di ricerca teatrale, con la fondazione del collettivo del Teatro, e realizza incisioni e inchiostri legati alla produzione poetica di Pietro Gatti. Dal 1986, sviluppa un linguaggio visivo aniconico, di carattere autobiografico, influenzato dall'action painting americana e dall'informale europeo. Le Reincartazioni, degli anni '90, si arricchiscono di inserti polimaterici, segnici, grafici, scritturali e figurativi. Apre ai linguaggi della multimedialità, sulla scia di una costante attenzione all'arte del presente e, fra i due secoli, propone lo "zapping pittorico" in cui, accanto a gestualità informali, ricompaiono motivi figurativi. Affascinato dai calchi ingessati di Segal, ammirati nella mostra dell’artista americano (Brindisi, 1999), approda alla scultura creando con bende gessate opere monocrome e fluorescenti, di derivazione neopop e concettuale.

Biondi indaga le potenzialità di tutti i linguaggi comunicativi anche con performance teatrali e video- installazioni, creando le Installazioni intermediali, lavori in cui coniuga i video, gli oggetti plastici e le azioni performative. Fra queste, Durch den Kamin, realizzata per la mostra itinerante Il treno della memoria che, fra il 2006 e il 2007, fa tappa nelle stazioni ferroviarie pugliesi: il dramma delle deportazioni nei vagoni merci nel corso dell’ultimo conflitto mondiale è interpretato da Biondi attraverso l’interazione tra un video e tre forme plastiche.

Il dialogo fra cromie e figura femminile compare nella ritrattistica con il ciclo pittorico Monne Terranee (2006). Le Installazioni sotto forma di scultura assimilano la concezione contemporanea del superamento dei generi artistici tradizionali e si presentano come soluzioni plastico-pittoriche. Il colorismo acceso delle sue icone muliebri irrompe sulla loro staticità sottolineandone, al contempo, l'aspetto di effigi inanimate. In continuità, le Altopitture coniugano abilmente il dato cromatico con la terza dimensione: è il caso di La Rivoluzione sono io.1, altopittura esposta nella sezione leccese del Padiglione Italia della 54° edizione della Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi (2011). Federica Coi


info mostra
UCCIO BIONDI
LA CULLA DELLE ALBE
mise en scène
Palazzina del Belvedere Coll. Archeologica Faldetta Inaugurazione mercoledì 31 maggio ore 19.00
dal 31 maggio al 30 settembre 2017
a cura di Massimo Guastella
orari apertura:
10,00-13,00 /16,00-19,00 (Giugno)
10,00-13,00 /18,00-20,00 (Luglio-Settembre) Martedì chiuso
0831 562800
associazioneleconne@gmail.com craccsrl@gmail.com
www.ucciobiondi.it
Ingresso libero

Ideazione e organizzazione:
Associazione culturale arte antica e contemporanea “ Le Colonne”
CRACCsrl Spin Off Università del Salento – MAP (Museo Mediterraneo dell’Arte Presente) Associazione culturale “Amici dei Musei” della Provincia di Brindisi


Patrocini:
Comune di Brindisi
Università del Salento Dipartimento dei Beni Culturali Università del Salento Sponsor:

Partner:
“Il focolare” residenza per anziani
Leonardo Studio. Comunicazione & Immagine Azienda agricola Vincenzo Pugliese

mercoledì 24 maggio 2017

LOCATING LATERZA | SEGNALI D’ARTE. Installazione site-specific di Jasmine Pignatelli


DOPPIA INAUGURAZIONE A LATERZA
Il Comune di Laterza e il MUMA Museo della Maiolica presentano

LOCATING LATERZA | SEGNALI D’ARTE installazione site-specific di Jasmine Pignatelli


opera pubblica del Comune di Laterza e del MuMa, Museo della Maiolica
GRADI, MINUTI, SECONDI | RECENT WORKS mostra di Jasmine Pignatelli
a cura di Francesco Castellani

Venerdì 2 giugno 2017 – ore 18.00
Palazzo della ex Gendarmeria, via Fontana - Laterza (Ta)


Locating Laterza è un intervento site-specific realizzato dall’artista Jasmine Pignatelli, che prevede l’installazione delle coordinate geografiche di Laterza tradotte in linguaggio morse.
L’opera di proprietà del Comune di Laterza e del MuMa il Museo della Maiolica di Laterza è installata sulla facciata dello storico palazzo della Ex Gendarmeria ed è realizzata in ceramica per rispondere alla vocazione artistica e produttiva che ha caratterizzato Laterza nei secoli passati.

Locating Laterza, vuol dire collocando e localizzando Laterza e quindi già nel titolo è data la possibilità al luogo di essere trovato, definito, partecipato e intercettato grazie alle coordinate geografiche di Laterza, 40° 38’ 0” N /16° 48’ 0” E, che con questo intervento è ricollocata al centro di un sistema di misurazione e posizionamento globale, non solo fisico e geografico, ma anche artistico. Locating Laterza è un progetto di riappropriazione civile, sociale e culturale dei luoghi e della loro identità in un sistema collettivo, extra locale e globale. È la ricerca di un nuovo valore cosmico del luogo che si riorganizza intorno al segno artistico espresso dalle grafie che compongono il Codice Morse, internazionalmente riconosciuto e storicamente utilizzato per inviare segnali. Locating Laterza si pone come Segnale d’Arte, Antenna che comunica al pubblico un invito alla consapevolezza dell’essere in un luogo.

Accompagna l’installazione, la mostra Gradi, Minuti, Secondi che fa riferimento al sistema di misurazione degli angoli e delle coordinate geografiche e che raccoglie gli ultimi lavori in ceramica di Jasmine Pignatelli. Il titolo allude alla necessità dell’artista di reagire alla mancanza di ancoraggi e riferimenti all’interno del Sistema in cui ci troviamo a Vivere, Interagire, Cercare senso e risposte. Senza dimensione, senza tempo e senza direzione (sono i temi ricorrenti) le opere di Jasmine Pignatelli con le loro dinamiche di interrogazione dello spazio lavorano senza sosta a materializzare forme e ipotesi di nuove coordinate di riferimento geografico, spaziale, ma soprattutto esistenziale. La mostra è a cura di Francesco Castellani.

Laterza, con questi eventi, aderisce alla manifestazione nazionale “Buongiorno Ceramica”, il famoso week-end dedicato alla ceramica e ai comuni “di antica tradizione ceramica”.

Locating Laterza è stata realizzata in occasione della residenza artistica MADE IN LOCO, un progetto del Segretariato Regionale MiBACT per la Puglia, a titolarità Regione Puglia, finanziato con fondi POIn (Programma Operativo Interregionale FESR PUGLIA 2007-2013 “Attrattori culturali, naturali e turismo” – Asse II Linea di intervento II 2.1 – Intervento a titolarità regionale “Immateriale e valorizzazione turistica del territorio”. Attività 2) con la collaborazione del Comune di Laterza e del Liceo Artistico “G.B. Vico”.

L’opera è collocata sulla facciata della ex Gendarmeria invia Fontana, sede del Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti PHILOS

LAB4ART.
INFO: www.comune.laterza.ta.it www.mumalaterza.it
direzione MuMa 099-8297931/327-4246193
www.buongiornoceramica.it/city/laterza/
www.visitlaterza.com/locating-laterza

pubblica: 

martedì 23 maggio 2017

Luce e Poesia Siciliana #6 di Federica Gisana


Batioca – Wine-Coffee- Floral Creations-Organizzazione eventi
Presenta
Luce e Poesia Siciliana #6
Domenica 14 Maggio ore 19:00

Batioca –Wine Coffee, inaugura il sesto evento in programma.
“LUCE e POESIA SICILIANA” #6, di Federica Gisana 

L’evento è il sesto della serie LUCE E POESIA SICILIANA, verranno esposti lavori ad olio su tela e su tavola e disegni su carta facenti parte della sua attuale ricerca. La sua pittura principalmente introspettiva racconta l'illusione, l'immaginario, il sogno, il reale e il vissuto allo stesso tempo. Le sue opere sono legate anche alla memoria del suo passato, ovvero sono il risultato finale di una simbiosi mentale. L’autrice studia la natura in tutto il suo mistero e l’uomo che interagisce con essa in una posizione di meraviglia, contemplazione ed esplorazione. La vita quotidiana, la natura, il cinema, il confronto e il dialogo con le persone hanno suggestionato la sua pittura in modo unico e personale. In altri presenta elementi artificiali che nascono e traggono spunto dalla natura con i suoi colori, luci, forme e movimenti. Questi circoscrivono traiettorie circolari che delineano l’aspetto ciclico della vita. Federica Gisana restituisce al territorio Modicano l’identità culturale, l’emozione vitale e il valore estetico. L’artista presenta qui una selezione di opere uniche dedicate all’evento. La mostra è presentata al Batioca, e segue il programma espositivo confermando così l’interesse per le attività artistiche. Mostra a cura di Franco Fratantonio.



Federica Gisana (Italia-1985) vive a Modica.
Ha completato una laurea in Pittura Vecchio Ordinamento presso l’Accademia di Belle Arti di Catania nel 2008. Ha partecipato a diverse mostre collettive a Milano, Livorno, Sarzana, Ancona, Catania ecc…, e internazionali in Macedonia. Nel 2015 partecipa a un’importante collettiva “Paratissima Skopje Internetional Contemporary Art Fair presso lo Youth Cultural Center, a cura di Nada Prlja, Skopje. Dopo una ristretta selezione nel 2016 al Workshop “Ritratto a mano” presso Caramanico Terme, in Abruzzo, con Gianni Caravaggio artista tutor e insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano coadiuvato dall’artista Giuseppe Pietro Niro e Giuliana Benassi. A Dicembre 2016 ha partecipato ad una collettiva d’arte contemporanea “HeArt”, con importanti artisti di tutto il territorio siciliano, presso il Policlinico Vittorio Emanuele di Catania a Cura del collezionista e curatore Filippo Pappalardo, della curatrice Valentina Barbagallo e critico d’arte Demetrio Paparoni. Parallelamente alla pittura ha insegnato Anatomia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Ragusa, Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo Socio-Psico pedagogico di Comiso e diversi progetti d’arte in diverse scuole per allievi di scuola secondaria di primo grado, primaria e infanzia.

lunedì 22 maggio 2017

VISIONI DEL SUD. Fotografie di Giuseppe Palumbo - Salento 1907 / 1959


Il Salento dei primi del Novecento catturato dallo sguardo di Giuseppe Palumbo nella mostra-laboratorio dedicata alla valorizzazione della sua opera e del suo archivio


c/o Torre Matta di Otranto (Lecce)
Dal 24 maggio al 1 novembre 2017


Opening mercoledì 24 maggio - ore 18.30

La Torre Matta di Otranto ospita Visioni del Sud. Fotografie di Giuseppe Palumbo, una mostra-laboratorio itinerante promossa da Istituto di Culture Mediterranee (ICM) che mira a far conoscere e valorizzare l’archivio fotografico di Giuseppe Palumbo, grande intellettuale e studioso di inizi Novecento, autore di una collezione di oltre 1700 immagini, donata dall’autore al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce. Un’opera monumentale, dallo scorso anno oggetto di esplorazione, studio e rielaborazione da parte del laboratorio creativo Big Sur, a cui si deve l’ideazione del progetto espositivo che sarà inaugurato mercoledì 24 maggio all’interno del suggestivo spazio architettonico del torrione otrantino.
Le installazioni fotografiche, che abitano gli ambienti della fortificazione sul mare, sono un’occasione per immergersi nell’immaginario di Giuseppe Palumbo, uomo di lettere e d’azione come dimostra la sua prolifica attività divulgativa.La mostra intende offrire un punto di vista originale sull’opera del fotografo-scrittore: una scelta che mira alla re-interpretazione e ri-elaborazione del prezioso patrimonio archivistico tanto nella colorazione delle immagini e nell’utilizzo di lightbox, quanto nel progetto espositivo di Francesco Maggiore e Efrem Barrotta che sfrutta la suggestiva visione zenitale offerta dal doppio volume della Torre Matta e suggerisce un nuovo sguardo su un archivio “aperto” e, come nel desiderio dello stesso fotografo, destinato alla fruizione pubblica.
Visioni del Sud ospita negli spazi della Torre Matta l’installazione Archivi di luce di Maurizio Buttazzo, realizzata con oggetti polimaterici e di recupero che si innestano alle immagini fotografiche dell’Archivio Palumbo. Completano la mostra laboratori, attività espositive e bikescape, realizzati in collaborazione con artisti, fotografi, musicisti e realtà culturali attente ai temi sociali e ambientali, espressione della volontà di fare luce su ulteriori aspetti che investono la poliedrica figura di Palumbo, che fu sempre un attento custode dei beni comuni profondamente innamorato della sua terra.

Il calendario degli eventi promossi nell’ambito di Visioni del Sud sarà a breve diffuso sul sito dedicato all’evento espositivo www.visionidelsud.it
La Torre Matta sarà anche sede di un bookshop con le produzioni editoriali, curate dal laboratorio Big Sur, che riproducono alcune delle più belle immagini dell’archivio Palumbo.

L’opening è previsto mercoledì 24 maggio, alle 18.30, alla presenza di Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo economico e all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia.

Visioni del Sud è un progetto di Istituto di Culture Mediterranee, Big Sur, Associazione Cinema del reale e OfficinaVisioni, sostenuta da Regione Puglia, Unione Europea, Comune di Otranto in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, i Comuni di Corigliano d’Otranto e Calimera e con il patrocinio del Distretto Produttivo Puglia Creativa.


INFO
cell. 347.1040009 | 0836.210094


pubblica: 

domenica 21 maggio 2017

Barbara Fragogna. Don’t Step On Your Inner Dwarf

Barbara Fragogna - Don’t Step On Your Inner Dwarf
Vernissage: 27 maggio ore 18,30
Esposizione: 28 maggio - 22 luglio 2017
Galleria Alessio Moitre - Torino

Qualsiasi insignificante dettaglio sostiene una tesi mal costruita.”
“Per dimostrare di essere seria, un’artista non può essere ironica.
L’umorismo è un lusso da ostentare in menopausa.” -BF


Il Nano Interiore è l’essere oscuro e impertinente della mitologia posmica-crotica.
Il suo savoir-faire è inopportuno, la sua mimica è slemba, il suo istinto è infallibile.
Non è mai il caso di calpestarlo.

In filorosolia e in psicopomatica il concetto di Nano Interiore è spesso evocato per rappresentare il delirio di disperazione ossia la palpebra bassa del contorsionismo del Sé in chiave pessiottimistica con picchi ironici e tragici. Il Nano è lo sgorbio atavico dell’ideale, la maschera fiamminga (più Bosch che Van Der Weyden) della ragione, il grumo gutturale delle proprie motivazioni, il fondale scrostato della verità non propriamente detta, la lavatrice sbilanciata dell’ipocrisia, la sfrontata fanfara del patetico, l’inno squillante sempre troppo acuto del polemico. Nel lavoro di Barbara Fragogna tutto questo trova sfogo e compimento in un’apoteosi del Fallimento Lato, il tentennante tentativo volto alla risoluzione iperbarica del riconoscimento speculare di un ruolo sociale, una posizione morale, un senso materico, un piano prospettico dell’evoluzione dell’assurdo. Il suo lavoro è una battaglia campale nella quale i due eserciti in tenzone sono il Rifiuto e il Desiderio, forze opposte e complementari di un unicum homunculus, batterie di fanti senza cavallo e senza scarponi, sfaccettature senza rancio, ossature nervose/combattive/isteriche. Il fare-fare-fare della sua pratica artistica è voracità di “Senzavolto” Miyazakiano, è porporogia blu e verde, è corsa/rantolo/enfisema senza pausa.

Il Nano Interiore è viscera esposta (pittura, creta, linea), il colore irraggiungibile della bocca di Bacon, la mano sulla gola di Maria Callas, la biacca sul volto butterato di Elisabetta Prima, gli uccelli greci di Virginia Woolf, il lobo di Vincent, la danza convulsa e ridicola di Kate Bush, la bile schiumosa e hybris di Jean Clair, il genio di Bulgakov, la febbre di Silvia Plath, Flatlandia, Ghiaccio Nove e Raffaella Carrà se cantasse Shakira. I deliranti bollori dell’accanirsi contro lo pseudointellettuale, l’approssimazione saccente, il prìprì dei critichetti, l’allodolìo dei giornalisti fichetti, il qui-qui-quà dei post-host-concettuli, il wowy del glam, per parafrasare un costrutto personale e onesto, un fallimento vincente. Il Nano Interiore scalcia, sgorga, magma, rutta e non tiene archivi perché il dopodomani non esiste. Il Nano castra l’onnipotenza, ti riduce a tanto un quantum qualunque, ti ricorda che cammini rasoterra, che sei roccia e pianta e bestia e che è magnifico. Il Nano è il dio di polvere, ridimensiona lo spirito ad un fatto neuronale, ti mastica i polpastrelli mentre dormi e ti sveglia mentre credi di essere all’erta. Il Nano Interiore è individualista, concentra le sue mire perverse sul singolo, è convinto che ognuno debba essere sé e non smette mai, affermando se stesso, di confermare l’altro (o così crede di fare, a volte il Nano è naive).

Il Fallimento Lato è Repulisti di produzioni indesiderate, zavorre croniche che l’artista accumula compulsivamente, se li porta appresso in mille traslochi, da un paese all’altro, da una casa all’altra da uno studio all’altro. Il Repulisti è un’azione di violenza e distruzione autoinflitta, contro il mito della memoria che s’illude e si consola preventivamene nella gloria postuma, contro l’illusione della magnificenza dell’Ego. Col Repulisti l’opera storica (che non sarà mai storicizzata) si ricicla, muta “ridimensionandosi” occultando per sempre e irrimediabilmente il suo passato allo scopo di affermarne il presente, l’immediato, la vita. La trasformazione dell’opera è alchimia permalosa, è caparbietà di ricerca, è antipatico puntiglio, è inutile sforzo. Il Fallimento (Failure) dell’artista è la sua incapacità/inabilità di essere mainstream o, più basilarmente, di vivere del suo lavoro e, per estensione, di essere pubblicamente riconosciuto come lavoratore. L’artista per sua doverosa e onerosa natura osserva e critica il sistema sociale e politico in cui vive, il suo sguardo dovrebbe essere illuminante, il suo punto di vista unico e particolare quindi, paradossalmente, il suo fallimento è una redenzione, un successo. L’artista DEVE fallire per riuscire. Il fallimento è sublime. Il fallimento è l’opera effimera (creta non cotta), è il tempo impiegato per plasmarla e la pena nel distruggerla, le numerose ore nelle quali s’intesse un groviglio ossessivo di linee, di parole, di slogan e ammonimenti. Il fallimento è il nuovo ciclo di quadri che invecchieranno. Individualismo e inutilità e ha-ha-ha.

Nel tripudio gastrico dell’allestimento eterogeneo, nella schizofrenesia della composizione merzbaurocca, nella cacofonia dissonante del troppo poco minimal, bisogna trovare il bandolo, far fatica, subire l’aggressione e reagire restando o andandosene. L’installazione è un incubo bianco, un sogno caleidoscopico nel quale l’assurdo e il ridicolo sfilano in maschere di parvenza con il Nano a dirigerne la follia paprika. Barbara Fragogna se la racconta e se la ride ed è molto seria nel corcinfischiare tutto ciò.



Semaforo Brown, eteronimo di critico d’arte non accademico, personaggio totaleuropèo, omniologo rinascimentale che, marinando motti popolari Pirandelliani, a rigurgiti polemici Clairiani, a congetture impopolari, a momenti d’essere Woolfiani e a illuminazioni astrali, ci narra con vero acume e intelligenza la storia di un oggi assai glabro, un oggi adessoraneo, un oggi dal desiderio olografico da reincarnare.



BARBARA FRAGOGNA cv
Multidisciplinary Artist, Publisher, Art Director, Curator
Born in Venice, Italy, 22/8/1975.
Lives and works in Turin and Berlin & somewhere else

PORTFOLIOS:
Art

Curatorial

Contacts:
E-mail: bfragogna@gmail.com
Phone: +39 349 3644287
Studio: Via Principessa Clotilde, 87a, Torino


PROFESSIONAL EXPERIENCE:
2015-today
Director and Chief Curator at Fusion Art Gallery, Turin - www.fusionartgallery.net

2013-today
Founder and director of Edizioni Inaudite - www.edizioniinaudite.weebly.com

2008-2012
Chief Curator at KunstHas Tacheles and SineDie ProjectRoom and independent curator, Berlin


MAIN RESIDENCIES, GRANTS, AWARDS, ART FAIRS & Co.:
SET UP CONTEMPORARY ART FAIR, BOLOGNA 2016
SELECTED ARTIST at DRAWING TRIENNIAL, ESTONIA, 2015
SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO - SALONE OFF, 2015
AIR ARTIST IN RESIDENCE - Treasure Hill Artist Village, TAIPEI, April 2015
AIR ARTIST IN RESIDENCE + EXHIBITION - Soulangh Cultural Park, TAINAN, March 2015
ARTIST IN RESIDENCE + EXHIBITION - NOoSPHERE Arts, New York City, USA, August-September 2014
ARTIST IN RESIDENCE - The Loft - Mander Organs, LONDON, May - June 2014
SUPER MARKET INDEPENDENT ART FAIR- STOCKHOLM 2013
LECTURE at Wysza Szkoła Nauk Humanistycznych i Dziennikarstwa, Poznàn 2013
ARTIST IN RESIDENCE - Casa de Burros - Castelo Branco - Portugal 2013
ART ULM 2012
CAM Contemporary Art Museum, Napoli, Italy, 2012 - permanent collection
ARTIST IN RESIDENCE - DRAWING TRIENNIAL, ESTONIA, 2012
DIPLOMA, DRAWING TRIENNIAL TALLIN, ESTONIA 2009
GREEN STREET GRANT, NY, USA 2009
STIPENDIUM at the KUNSTHAUS TACHELES BERLIN, GERMANY from 2008 to 2012
ART RESIDENCY - ART HOTEL EUROPA. BRNO. CZECH REPUBLIC, 2010-2011

BIBLIOGRAPHY:
DIOMAN_Edizioni Inaudite
ROMANTIC LOVE DOESN’T EXIST (...)_Edizioni Inaudite
EVERYDAY RENAISSANCE (After All...)_Edizioni Inaudite
NEST OF DUST_Edizioni Inaudite
CONTRO_ZONA_ Zel Edizioni
EDITION COLLECTION_ Emerson Gallery
CONTAMINAZIONI_Grafiche Turato
METAMORFEICA_Supernova Edizioni
DANTE e il Purgatorio_Ianieri Edizioni
NO TEAR Magazine on line
WERKSCHAU08_Tacheles Ed
ITALIAN RESTYLE_ Tacheles Ed
WERKSCHAU 2010_Tacheles Ed
WERKSCHAU 2011_Tacheles Ed
ART HOTEL EUROPA_Confine ED_cura di Penzo+Fiore
A Nord Est di che... ED LA Torre cura di Luca Barbieri

MAIN SOLO EXHIBITIONs:
27.3 - 24.5 - ARBITRIUM “ANYWAY” - Gallery #14 - Soulangh Artist Village, Tainan, Taiwan
30.1 - 26.2. - a Collective Solo Show - Fusion Art Gallery, Torino
NEST | RENAISSANCE - cccTo Ex Birrificio Metzger Torino
EVERYDAY RENAISSANCE (After All) - GALLERY 52 BERLIN - 22.3 - 5.4.2014
“Romantic Love Doesn’t Exist. I’m A Very Romantic Creature. Married Women Are Easier” @ Metamorfosi Gallery Vi, Italy
New Works 2012 @Nova 12 Ag, POTSDAM Berlin, Germany
22.9 - 22.10 - “Romantic Love Doesn’t Exist. I’m A Very Romantic Creature. Married Women Are Easier” @ Galerie Sui Generis Bonn1
- 11.8 - My Cage Is Your Palace, Solo show at EMERSON GALLERY BERLIN, Germany
9.12.2011- 4.1.2012 - Fade - SineDieProjectRoom Berlin, Germany
24.6 - 5.8 - Enough is ENOUGH - KH Tacheles NewGallery Pavillion,Berlin, Germany
5.9 - 5.11- The Mixed Match - SineDieProjectRoom Berlin, Germany
1.12 - 31.12 - Paintings - Galleria 3D - Venice, Italy
1.11- 20.12 - Drawings - Iam Gallery - S. Francisco, USA
Oct 2008 - The Blooming Body Project - Emerson Gallery Berlin, Germany
2007 - the Inside Body - MIROIR DE LA MUSIQUE. Padova, Italy curated by Giorgio Segato

MAIN GROUP EXHIBITIONs:
Hic est sanguis meus, NAPOLI, 2016
STUDIO SHARING (ACT II), Milan
Drawing Triennial in TALLIN, Estonia, 2015
Il Salottino Irrilevante, Fusion Art GALLERY, TORINO
DECEMBER 2014 - CAM Contemporary Art Museum Napoli, “I AM WOMAN” Curata da Antonio Manfredi
NUOVI YORKERS, NOoSPHERE art. New York, September
EAT ME - The Invisible Line Gallery London. June 2014
NOoSPHERE 3 years + 3 days - February
Corpo Contesto, Venice, Italy. Evanescenze @ Vainart, Venice, Italy
@ SANSVOIXmodernArt - Leipzig, D
23.8 - Whisper Game | Group Show, Galleri Rotor Valand Academy, Göteborg - Sweden
Drawing Triennial in TALLIN, Estonia, 2012
1.8 - 22.9 - BUONGIORNO e ARRIVEDERCI, EMERSON GALLERY BERLIN, Germany
August, Group show, Sunne, Sweden
Königswinter/Germany -, “Endstation” “Intensivstation” Gallery, 5 may - 10 june, Germany
11.11.11 - abnormals gallery berlin - Banana Republic Project - group show, Germany
27 aug. 2011 - Mocta (museum of contemporary trash art) - Lange nacht der Museen Berlin - group show, Germany
april 2011 - Tacheles NewGallery Berlin - Nuclear UNfair - group show
march 2011 - FORTE MARGHERA - Welcome - group show - Venice, Italy
febr 2011 - Tacheles Werkshau - Berlin - group show
febr 2011 - abnormals gallery berlin - Fashion Weak - group show
dec2010-jan2011 2011 - Art Hotel Europa - Brno - Welcome - Art Residence, Czech Republic
november 2010 - Galleria 3D Mestre (Ve) - group show
september 2010 - abnormals gallery - group show - Poznan, Poland
july 2010 - art or pornography? - Das Molekular Studio - group show, Berlin, Germany
july 2010 - Dach 11 - Museum of modern art - Minsk, Belarus
nov-dec 2009 - Italian ReStyle Berlin - Germany, KH Tacheles New Gallery - collective show + cat.
ago 2009 - Minsk - Museum of modern art _ Collective show
mag 2009 - Tallin Drawing Triennial
feb-mar 2009 – Werkschau08 – KH Tacheles – Collective show. Catalogue.
sep-nov 2008 - Contaminazioni=Kontaminaktionen – collective exposition in Berlin and Padua. Catalogue.
7.- 27.jul.08 - Museum der Modernen Kunst Minsk – collective exposition
jan-dec 2008 - KUNSTHAUS TACHELES - berlin - “studio programme” of international artists exchange
2008 - NUOVI SEGNALI - padova – collective exposition - catalogue
2007 - FONDAZIONE CASA DI DANTE IN ABRUZZO – collective exposition – catalogue curated by Giorgio Segato
2004 - LEGRENZI LIVE ART - venice – art installations, performances, happening
1998 - BEVILACQUA LA MASA - padova ex macello – collective exposition, Italy
1998 - INTERNAZIONALI POSTALI - udine - collective exposition
1997 - PREMIO BELLE LETTERE - cittadella (pd) - collective exposition
1996 - ABANO ARTE_CONTAGIO - GALLERIA MONTIRONE, abano terme (pd) – collective exposition

CURATED EXHIBITIONs:
Wieteke Heldens - WITH COLORED CONTENT, Fusion Art Gallery, Torino, 2016�Laurina Paperina - co-curated with Alfredo Sigolo, Fusion Art Gallery, Torino, 2016�Leslee Broersma - Academia, Fusion Art Gallery, Torino, 2016�Panem Et Circenses - IL CIBO UCCIDE, Fusion Art Gallery, Torino, 2016�Alain Ledezma - UN TRIANGULO..., Fusion Art Gallery, Torino, 2016�Penzo+Fiore - VETRO disordine rigido, Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Renzo Marasca - co-curated with Carolina Lio, Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Andrea Rosset - INTRA, Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Annaclara Di Biase - THE MARKET IS THE REAL CREATOR OF THE ARTWORK, Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Greta Bisandola - Terza Persona, Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Henriikka Kontimo e Genese Grill | WHAT REMAINS | Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Jessica B Anderson + Nina Gilbert | Double Personal | Fusion Art Gallery, Torino, 2016
Edward J. Cooper | C. 200 AD | Fusion Art Gallery, Torino, 2015
Rebecca Agnes + Stefania Migliorati | COORDINATE | Bipersonal show | Fusion Art Gallery, Torino, 2015
tpa torinoPERFORMANCEART | ONE-DAY EVENT // Fusion Art Gallery, Torino, 2015
Miriam Wuttke | My Hidden Nature / In Side Out | Performance | ONE-DAY EVENT // Fusion Art Gallery, Torino, 2015 Jennifer rosa | ALTER LOGOS | Solo show - Fusion Art Gallery, Torino, 2015
Il Salottino Irrilevante, Salone Off, Fusion Art Gallery, Torino, 2015
Renzo marasca | Sabato 20 Dicembre, cccTo, Torino, 2014
Rebecca Agnes, The Italian Alphabet Has 21 Letters, Medionauta, Milano
Miriam Wuttke - Secret Garden, Emerson Gallery Berlin, 2014
MIRIAM WUTTKE, Heimat - Land - Luxus, Pfalzmuseum Forchheim, Germany, 2013
Florence Obrecht, OPERA SERIA, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2012
Eva Frapiccini, Aleksander Prus Caneira,Quantum Physics and the Portals of the Unconscious.SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2012
EXILENTIA EXIFF In the little white house, white.fish.tank., Ancona, Italy, 2012
DELLFINA, Perfect Lover, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany
THOMAS MAGNUSSON, Illuminations and other Signs, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany
PENZO+FIORE, REBECCA AGNES & ELISABETTA DI MAGGIO, >BUONGIORNO E ARRIVEDERCI<, Emerson Gallery Berlin, Germany, 2012
MIRIAM WUTTKE, Dress to kill- Remains, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2012
JENNIFER ROSA + GRETA BISANDOLA, >BUONGIORNO E ARRIVEDERCI<, Emerson Gallery Berlin, Germany, 2012
GRETA BISANDOLA, The Beauty In The Beast, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2011
Rebecca Agnes - Geschwister_ Tacheles New Gallery - Berlin, 2011
ANDREA ROSSET | MARINA FORNASIER, Still life, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2011
KAREN HAASE, “soul-mate”, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2011
CAM | Casoria Contemporary Art Museum Casoria, MAY BE | They Could Live in Germany” | CAM in Berlin, 2011
Max Papeschi In the Sky with Diamonds, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2011
Kim Yaged, World Watching, SineDie ProjectRoom. Berlin, Germany, 2011
Alessandro Rinaldi PORTRAIT, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2011
NUCLEAR UNFAIR, Tacheles New Gallery, Group show, 2011
JOACHIM LAPOTRE, FLASH TREE CHAPEL, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
EXILENTIA EXIFF, Femininity, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
JENNIFER ROSA, MADRI E FIGLIE, Abnormls Gllery, Berlin, Germany, 2010
FORZE CONSERVATIVE by, Andrea Penzo, Cristina Fiore, Elisa Dal Corso, Fiorenzo Zancan, Andrea Rosset, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
ORVAR + PETROV *1984, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
WU ZHI, Future Fighters, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
JOHANNA POHLAND, SERVICE SELF WUNDERURLAUB LEBEN, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
ABNORMAL NUDES PREVIEW with, Abnormals Gallery at, Tacheles New Gallery, Group show, 2010
Haase & Plankk, GOLD & SILVER, KH Tacheles NEWgallery, Berlin, Germany, 2010
PENZO+FIORE, TRANSFERT, WORKS BY ANDREA PENZO, INSTALLATION BY CRISTINA FIORE, SineDie ProjectRoom, Berlin, Germany, 2010
PETROV AHNER, Burned Condition, New Gallery, Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, 2010
SOL KJOK, Entre sol et ciel., Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, 2009
PERSONALLY POLITICAL- CONTEMPORARY SENSATION | DRAWING, Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, Group show, 2009
PERSONALLY POLITICAL-CONTEMPORARY SENSATION PHOTOGRAPHY, Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, Group show, 2009
HEINZ B. FOTOGRAFIEN 1914.1939, Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, Retrospective show, 2009
RINALDI + TANZOLA, ...ERGO..., Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, Double show, 2009
ITALIAN RESTYLE PROJECT _ FESTIVAL, Kunsthaus Tacheles, Berlin, Germany, Group show, 2009
FUMIKO KOBAYASHI Homing, PERUGI ARTE CONTEMPORANEA, Padova, Italy, 2009
contaminazioni=kontaminaktionen, padova-berlin, Padova EX MACELLO via Cornaro, 1, Dal 13 | 09 al 03 | 10 | 2008 Berlin KH TACHELES New Gallery – Oranienburgerstr.54-56a, 18 | 10 bis 7 | 11 | 2008

EDIZIONI INAUDITE, CURATED EDITIONs:
MAYA QUATTROPANI & ERNESTO LEVEQUE / La città narrante�PENZO+FIORE / Il senso del Vetro
DIO-MAN / Je-Suis Craist
REBECCA AGNES / The Italian Alphabet Has 21 Letters
GIOSETTA FIORONI a cura di Cristina Fiore e Andrea Penzo / Grata Di Linguaggi
STEFANIA MIGLIORATI / In 4 Steps
JENNIFER ROSA / Here You Are
AURORA DI MAURO / Settima Onda - Appartamento relazionale per la libertà delle arti
RENZO MARASCA / Senza Titolo
DAVIES ZAMBOTTI / Vuoti A Perdere
MARTIN REITER / KRITIKdesign Band 1
PETROV AHNER / Paris 26th Floor
GRETA BISANDOLA / Terza Persona


Titolo: DON’T STEP ON YOUR INNER DWARF
Artisti: Barbara Fragogna
Date: 27 maggio – 22 luglio 2017
Luogo: Galleria Alessio Moitre, Via Santa Giulia, 37 bis Torino
A cura di: Semaforo Brown e Alessio Moitre
Inaugurazione: sabato 27 maggio 2017
Ingresso libero

Orari di apertura: dal mercoledì al sabato, dalle 16 alle 19
da luglio il sabato su appuntamento.
Info:+39 3381426301; | www.galleriamoitre.com | alessiomoitre@libero.it

--

EDIZIONI INAUDITE
web: www.edizioniinaudite.weebly.com
email: edizioninaudite@gmail.com
phone: 349 3644 287

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EDIZIONI INAUDITE
web: www.edizioniinaudite.weebly.com
email: edizioninaudite@gmail.com
phone: 349 3644 287

Villaggio Cavatrulli di FABRIZIO BELLOMO


VILLAGGIO CAVATRULLI
un progetto di FABRIZIO BELLOMO
con la partecipazione di Ugo La Pietra
e con una conversazione fra Fabrizio Bellomo e Marco Petroni


Planar è lieta di presentare Villaggio Cavatrulli, un progetto di Fabrizio Bellomo prima personale barese dell'artista. Fabrizio Bellomo in dialogo con Ugo La Pietra e Marco Petroni propone un’utopia realizzabile, il Villaggio Cavatrulli. Si tratta di un’operazione d’indagine nelle pieghe del paesaggio pugliese dove l’artista individua un arcipelago architettonico di scarto che appare come un'occasione per definire una nuova possibile condizione dell’abitare il territorio segnato dallo sfruttamento lasciato dall’attività di cavatura ed estrazione dei materiali da costruzione. Un insieme di architetture di risulta, scarti della produzione e della messa a valore che diventano un paradigma di riflessione. Uno sguardo ambientale che invita a modificare le nostre modalità di fare esperienza del territorio che quotidianamente attraversiamo e viviamo. Bellomo mette in connessione un insieme di elementi isolati, residuali individuati dopo attente esplorazioni dell’intero territorio pugliese. Attraverso quest’operazione l’interno della provincia leccese dialoga con la costa barese mettendo in evidenza una matrice originaria, comune che ricorda le riflessioni di Gilles Deleuze attorno all’idea di isola. “Ripartire da zero, ricreare, ricominciare,[…] L’isola è il minimo necessario a un ri-cominciamento, il materiale sopravvissuto della prima origine, il nocciolo o l’uovo irradiante che deve essere sufficiente a ri-produrre tutto”.

Progetto realizzato grazie alla collaborazione di: Pitardi Cavamonti, Ecomuseo di Cursi, Comune di Cursi. Un ringraziamento particolare a Rossana Ciocca.



Per info:
Planar Gallery
Corso Sonnino 119a Bari
info@planar.ph


pubblica: 

mercoledì 17 maggio 2017

Zeusi Linguaggi contemporanei di sempre



giovedì 18 maggio 2017, ore 17.30
Napoli, Gallerie d’Italia - Palazzo Zevallos Stigliano

presentazione della rivista
Zeusi Linguaggi contemporanei di sempre

saluti di
Paolo Ricci Presidente Accademia di Belle Arti di Napoli

Giuseppe Gaeta Direttore Accademia di Belle Arti di Napoli

Intervengono insieme al direttore della rivista Marco Di Capua

Antonio Biasiucci fotografo
Valerio Caprara critico cinematografico
Isabella Valente docente di Storia dell’Arte contemporanea, Università degli studi di Napoli Federico II

lunedì 15 maggio 2017

Rome Art Week 2017


Al via la seconda edizione della settimana dell’arte contemporanea della Capitale

Al via la seconda edizione della Rome Art Week [RAW], la settimana romana interamente dedicata all’arte contemporanea, che quest’anno si svolgerà dal 9 al 14 ottobre.

Rome Art Week [RAW] è un progetto culturale, a cadenza annuale e senza scopo di lucro, che coinvolge per una settimana l’intera città di Roma attraverso la promozione di eventi e progetti artistici organizzati dalle strutture espositive e dagli artisti che operano nella città.

RAW punta ad unire il mondo dell’arte contemporanea della Capitale – creando una rete tra le strutture espositive, gli artisti, i curatori ei critici del mondo dell’arte – e ad offrire una panoramica quanto più possibile esaustiva della sua offerta al pubblico nazionale ed estero: l’obbiettivo è infatti quello di allinearsi alle altre capitali europee, dove già da anni vengono organizzate Art Week o Gallery Weekend, dando vita ad una manifestazione che possa essere un utile strumento di conoscenza, approfondimento e impulso al mercato e alla comunicazione della Roma contemporanea, proiettandola all’attenzione dei circuiti internazionali.

Come per l’edizione 2016, anche quest’anno RAW offrirà la possibilità di aderire all’iniziativa mediante la compilazione delle apposite Schede Biografiche – dedicate agli Artisti e alle Strutture partecipanti – e fornirà una mappa interattiva con la quale sarà possibile consultare il calendario con gli appuntamenti della settimana. Al termine delle iscrizioni, il calendario completo degli eventi organizzati per l’occasione (vernissage, visite guidate, talk critici, conferenze, performance, open studio, etc.) sarà pubblicato anche in versione cartacea e distribuito a tutti gli aderenti.

Le iscrizioni saranno aperte dal 15 maggio al 15 luglio.

Tante le novità della nuova edizione, a partire dalla divisione del territorio coinvolto dall’iniziativa in macro aree per le quali saranno suggeriti dei percorsi al fine di migliorare l’offerta e rendere più agevole al pubblico la partecipazione agli eventi della RAW.

Oltre agli eventi nelle strutture espositive e agli open studio degli artisti, verranno promossi progetti espositivi presentati da artisti, curatori o Istituzioni.

Le Strutture e gli Artisti iscritti alla RAW avranno la possibilità di aggregarsi rispettivamente in liberi Consorzi e liberi Collettivi, composti da un minimo di cinque partecipanti, allo scopo di organizzare un unico evento concertato fra tutti gli aderenti. Ciascun collettivo potrà inoltre ricevere il supporto di uno o più curatori per la presentazione di un evento comune.

Infine, come già accaduto durante la prima edizione della RAW, noti critici, curatori e operatori del settore dell’arte contemporanea romana, i cosiddetti “Punti di vista”, saranno invitati a consigliare dei percorsi di visita scelti tra i vari eventi durante le giornate della Rome Art Week. Saranno inoltre invitati a registrare delle video interviste che saranno visibili sul sito e sui canali social della RAW – costantemente aggiornati - arricchendo i contenuti della manifestazione.

Per tutte le altre informazioni in itinere e per il manifesto ed il regolamento di adesione si rimanda alla piattaforma romeartweek.com.

Si ricorda che la partecipazione a RAW è completamente gratuita e non saranno ammessi eventi che prevedano un costo di ingresso.

Rome Art Week è un’iniziativa di Kou – Associazione no profit per la promozione delle Arti visive – e patrocinata da CIU – Confederazione Italiana di unione delle Professioni Intellettuali.


Brigida Mascitti
Rome Art Week
press@romeartweek.com / +39 3889291884

Via di Montoro, 3 - 00186 Rome Italy

Ignazio Fabio Mazzola. Ritratto #02 – Dario Molinaro



Ritratti di Ignazio Fabio Mazzola

Ritratto #02
Dario Molinaro


MICROBA
Via Giambattista Bonazzi 46, Bari
Giovedì 8 giugno 2017, ore 19

Secondo appuntamento con Ritratti, progetto di Ignazio Fabio Mazzola; giovedì 8 giugno 2017 alle ore 19 MICROBA presenta Ritratto #02, doppia personale che mette in dialogo il cineasta barese e Dario Molinaro.

La creazione di interazioni tra generi e tecniche diverse è una delle principali eredità lasciate dalle Avanguardie storiche e può esser definita, al giorno d’oggi, una delle prassi più consolidate nell’operare artistico. Attraverso un frequente scambio con lo spazio circostante, tali incroci arricchiscono le opere di significati ulteriori e permettono di rintracciare le sottili trame poetiche che legano i loro autori. A partire dal mese di marzo, questa natura combinatoria caratterizzerà il nuovo progetto artistico organizzato nello spazio espositivo di MICROBA, studio di architettura di Riccardo Pavone e Marialuisa Sorrentino, situato in pieno centro a Bari. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Achrome e a cura di Edoardo Trisciuzzi, intende creare una sintesi dialettica tra più forme d’arte visiva. Durante il corso dell’anno, i cortometraggi del cineasta Ignazio Fabio Mazzola incontreranno la pittura, la grafica e il disegno di quattro altri artisti (Silvia Argiolas, Dario Molinaro, Alessandro Passaro e Gianmaria Giannetti) a cui egli ha dedicato altrettanti lavori. Ben al di là della mera sfera documentaria, questi si situano nel genere del ritratto psicologico, poiché partono dalla specifica relazione che ognuno dei vari interpreti ha con il regista e mirano ad approfondirne l’immaginario e le ossessioni.

Il secondo evento pone a confronto lo sguardo di Mazzola con i lavori del pittore foggiano Dario Molinaro. Rispetto al precedente videoritratto di Silvia Argiolas, dixi rappresenta un nuovo corso per il regista barese, nella tecnica come nelle scelte compositive. Mazzola registra la presenza di Molinaro attraverso una serie di sciabolate pittoriche, che l’artista accalca sullo schermo di un televisore e sovrappone alle scene che scorrono al di sotto. Anche l’obiettivo di Mazzola diventa quindi una delle superfici campite da Molinaro e, in un gioco sottilmente concettuale, definisce una stratificazione visiva che unifica le poetiche dei due artisti.

MICROBA si pone lontano dal canonico concetto di galleria d’arte e, anche in questo ciclo di eventi, rinnova la propria aspirazione di spazio laboratoriale e sperimentale. Attraverso le esperienze dei cinque artisti protagonisti del progetto espositivo, il centro barese persegue la propria missione nel territorio e intende introdurre stimoli di riflessione nel contesto culturale circostante.

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Ignazio Fabio Mazzola (Bari, 1980) si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte del capoluogo pugliese e frequenta la Facoltà di Architettura del Politecnico barese. Nei suoi video indaga una condizione corporea ed esistenziale che oscilla tra la narrazione biografica e la dimensione collettiva. Prima ancora di approfondire il mezzo video, Mazzola realizza una serie di lavori misurandosi con il disegno, l’installazione e la performance. Nel 2009 espone le prime opere grafiche e negli anni successivi partecipa a numerose mostre collettive. Nel 2013 la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare (Bari) gli dedica una Project Room all’interno del programma Il Museo e il suo territorio. Nel 2014 e nel 2015 partecipa al Milano Film Festival. Nel 2015 viene selezionato per la seconda edizione delle Residenze d'artista nell’ambito del SAC – Mari tra le Mura curate dalla Fondazione Pino Pascali. Sempre nello stesso anno partecipa a Filmmaker Festival (Milano). Nel 2016 partecipa al NOFEST: Cosa fare con il fuoco presso il teatro filarmonico di Piove di Sacco (Padova) e al Transient Visions: Festival of the Moving Image a Johnson City, NY. Nel 2017 prende parte al NOFEST: Non è un pranzo di gala (Milano). Attualmente vive e lavora a Bari.


Dario Molinaro, nato a Foggia nel 1985, vive e lavora tra Foggia e Milano. Laureato nel 2007 in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia con una tesi in Critica d’Arte, il suo lavoro narra delle dinamiche comportamentali umane contemporanee con uno sguardo alla vita di tutti i giorni. Oltre ai collegamenti con la sua esperienza personale, sono presenti citazioni che spaziano dalla letteratura al cinema, geografia, filosofia, medicina e cultura popolare italiana, fino ad arrivare alle derivazioni più estreme della contemporaneità come il trash. Ha partecipato a Got it for cheap 2017, progetto espositivo itinerante tra varie sedi (Atene, Copenhagen, Oslo, Denver, Los Angeles) curata da Charlie Roberts e Chris Rexroad, e ad altre mostre collettive come MONO(A)TYPIC, allestita alla Fondazione Federica Galli di Milano; La bellezza fa 40, al Castello Carlo V di Lecce; Carta Canta, organizzata da Antonio Colombo Arte Contemporanea (Milano); L’Arte che aiuta i bambini, curata da Ivan Quaroni presso AAM 2013 – Spazio Eventiquattro Gruppo Il Sole 24 Ore, sempre a Milano; ArtVerona | Art Project Fair. Protagonista di solo show come too real, alla Lenssen Gallery di Maastricht, e FRITTO (AM Galerie, Vienna), ha vinto il T.I.N.A. Prize 2016 ed è stato finalista al Premio Combat 2015 – Sezione Pittura e alla quinta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (2016).



Ritratti
di Ignazio Fabio Mazzola
Ritratto #02 – Dario Molinaro
A cura di Edoardo Trisciuzzi

MICROBA
Via Gianbattista Bonazzi 46
70123 – Bari

Inaugurazione: giovedì 8 giugno 2017, ore 19
Dall’8 giugno al 6 luglio 2017
Da martedì a sabato, dalle ore 17 alle ore 20

Comunicazione a cura di Associazione Culturale Achrome

Info:
MICROBA

ACHROME
+39 3470866802 – associazioneachrome@gmail.com

domenica 14 maggio 2017

Scripta Festival. L’arte a parole


Firenze 17- 20 maggio 2017
un progetto di Pietro Gaglianò

organizzato e promosso da Libreria Brac

“Era indispensabile un altro festival di libri tutti sull’arte contemporanea, con prevalenza testi dedicati alla teoria, alla storiografia, libri capaci di enunciare posizioni, di raccontare la forma delle idee. Era indispensabile perché tutto quello che possiamo fare è tenere quanto più possibile aperti gli spazi per il pensiero e il confronto”.

Prende avvio a Firenze mercoledì 17 maggio alle ore 11.30 Scripta Festival. L’arte a parole, un progetto di Pietro Gaglianò.

Un festival interamente autoprodotto, che non gode di finanziamenti pubblici, organizzato e promosso dalla Libreria Brac con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, del Museo Marini, Libreria Todo Modo e di Santarosa Bistrot che accoglieranno alcuni appuntamenti, tutti a ingresso libero, e Madenfilandia.

Dodici autori, Maria Rosa Sossai, Enzo Restagno, Maria Morganti, Francesco Poli, Francesco Bernardelli, Elio Grazioli, Marcella Vanzo, Roberto Pinto, Emanuela De Cecco, Roberto Paci Dalò, Alessandra Acocella, Giovanna Zapperi, con undici libri introdotti da critici e curatori, e una rilevante presenza degli artisti: Luca Pancrazzi per la sua installazione ha chiesto a 10 suoi colleghi altrettante bibliografie; Roberto Paci Dalò e Marcella Vanzo proporranno le loro opere attraverso parole e video in due serate al Museo Marino Marini, Maria Morganti presenterà un libro d’artista realizzato a 4 mani con Jean-Luc Nancy, gli artisti di Madeinfilandia con Alessio de Girolamo e Luca Pancrazzi presenteranno ISBN concept concert, una performance audio per lettori e elaboratore digitale che chiuderà il festival al Santarosa Bistrot. Infine l’immagine coordinata della manifestazione è stata affidata a due giovani artisti: Matteo Coluccia e Stefano Giuri.

Dopo la chiusura del festival, venerdì 16 giugno, è previsto un ultimo evento con una lettura scenica di Mariangela De Crecchio che proporrà Memoriale, una selezione di brani dai volumi in mostra per Art Books chosen by Artists.



Il programma

mercoledì 17 maggio
ore 11.30 – Libreria Brac
Luca Pancrazzi, Art books chosen by artist progetto permanente per la Libreria Brac

ore 16.30 – Libreria Brac
Maria Rosa Sossai, Vivere insieme. L’arte come azione educativa, Torri del vento, 2017 interviene con l’autrice Lucia Giardino

ore 18.00 – Libreria Brac
Enzo Restagno, La testa scambiata. Apollinaire fra Picasso e Dora Maar, Il Saggiatore, 2017 interviene con l’autore Saverio Verini

giovedì 18 maggio
ore 11.30 – Accademia di Belle Arti, Biblioteca
Maria Morganti, Jean-Luc Nancy, Il colore succede, non si provoca, Corraini Edizioni, 2016 interviene con Maria Morganti Pietro Gaglianò

ore 16.30- Libreria Brac
Francesco Poli, Francesco Bernardelli, Mettere in scena l’arte contemporanea, Johan & Levi, 2017 interviene con Francesco Poli Matteo Innocenti

ore 18.00 – Libreria Brac
Elio Grazioli, Duchamp oltre la Fotografia. Strategie dell’infrasottile, Johan & Levi, 2017 interviene con l’autore Alessandro Gallicchio

ore 21.00 – Museo Marino Marini
Marcella Vanzo, Rumors, Moor, 2017
intervengono con l’autrice Mariantonia Rinaldi e Pietro Gaglianò segue la proiezione del video Rumors, 2013
(ingresso limitato a 120 posti)

venerdì 19 maggio
ore 11.30 – Accademia di Belle Arti, Aula Cenacolo
Roberto Pinto, Artisti di carta. Territori di confine tra arte e letteratura, Postmedia Books, 2016 interviene con l’autore Daria Filardo

ore 18.00 – Libreria Brac
Emanuela De Cecco, Non volendo aggiungere altre cose al mondo. Politiche dell'arte nella sfera pubblica, Postmedia Books, 2016
interviene con l’autrice Angel Moya Garcia

ore 21.00 - Museo Marino Marini
Roberto Paci Dalò, Filmnero, Marsèll, 2016
intervengono con l’autore Patrizia Asproni e Pietro Gaglianò segue la proiezione del film Ye Shanghai, 2012
(ingresso limitato a 120 posti)

sabato 20 maggio
ore 11.30 –Todo Modo
Alessandra Acocella, Avanguardia diffusa. Luoghi di sperimentazione artistica in Italia 1967-1970, Quodilibet-Passaré, 2017
interviene con l’autrice Alessio Bertini

ore 18.00 – Libreria Brac
Giovanna Zapperi, Carla Lonzi. Un’arte della vita, Derive e Approdi, 2017 interviene con l’autrice Lucilla Meloni

ore 21.00 – Santarosa Bistrot
Noiseinfilandia, ISBN concept concert
performance audio per lettori e elaboratore digitale prima esecuzione

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

I LUOGHI DEL FESTIVAL

Libreria Brac, Via dei Vagellai, 18 Accademia di Belle Arti, Via Ricasoli, 66 Museo Marino Marini, Piazza San Pancrazio Todo Modo, Via dei Fossi, 15/R
Santarosa Bistrot, Lungarno di Santa Rosa

un progetto di Pietro Gaglianò

sponsor tecnici Cartoleria Lory, Ad Astra, Soprarno Suites progetto grafico Matteo Coluccia e Stefano Giuri

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Scripta Festival
l’arte a parole

17-20 maggio
2017, Firenze

organizzato e promosso da Libreria Brac
in collaborazione con Accademia di Belle Arti Firenze, Museo Marino Marini, Santarosa Bistrot,
Todo Modo, Madeinfilandia

ufficio stampa e promozione Monica Zanfini
Via dell'Osservatorio 36, 50141 Firenze
Tel. 055 452567; Mob. 338 8060156
monicazanfini@alice

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